Intervista a Fabrizio Spadini, autore del manifesto di Falcomics 2022!

Autore del manifesto di Falcomics 2022, dal 13 al 15 maggio a Falconara Marittima, abbiamo rivolto alcune domande a Fabrizio Spadini in attesa di incontrarlo nelle Marche.

Fabrizio Spadini sarà l'artista del manifesto di Falcomics 2022

Tra incontri con il pubblico e una mostra a lui dedicata, Fabrizio Spadini è il secondo ospite di Falcomics 2022 che intervistiamo in attesa della manifestazione. La fiera, che avrà luogo dal 13 al 15 maggio prossimo a Falconara Marittima, nelle Marche, vedrà la presenza anche di Fabio Viola, di cui vi abbiamo proposto la nostra intervista settimana scorsa.

Autore del manifesto di questa edizione, venerdì 13 maggio alle ore 19 sarà al centro del panel L’arte di Fabrizio Spadini. Prima, però, alle ore 16, lo potrete trovare all’inaugurazione della mostra a lui dedicata, Futuro Anteriore – Oilrobots, che sarà visitabile fino al 23 maggio. Di seguito la nostra intervista a Spadini, mentre maggiori informazioni sulla manifestazione le potete trovare sul sito ufficiale.

L’intervista

Domanda: Fabrizio, grazie di aver accettato questa intervista su Fantasy Voice e benvenuto. Durante la prossima edizione di Falcomics avrai una mostra dedicata. Ma prima di arrivare alla tua arte, ti chiederei di presentarti “a modo tuo” ai nostri lettori!

Spadini: Grazie a voi, è un vero piacere per me. Sono un grande appassionato, da sempre, di animazione, fumetto, fantascienza e arte. Ho sempre amato, fin da bambino, il disegno e la scrittura, attraverso le immagini. Non ho mai smesso, in pratica, di dedicarmi a questa passione, che è diventata un lavoro vero e proprio rimanendo divertente come un gioco: per me questo è fondamentale. Quando utilizzo il termine “gioco” mi riferisco all’attività che ogni bambino compie per esplorare e conoscere il mondo e se stesso, prima di tutto e poi per comunicare con gli altri, sempre attraverso il gioco e l’espressione di sé.

D: Animazione, cinema, videogames e pittura en plein air, come artista ti sei confrontato con tutti questi mondi. Quale ti ha segnato di più e a quale non puoi proprio rinunciare?

S: La fantascienza prima di tutto. Sono stato un divoratore di Urania che acquistavo da bambino alle bancarelle di libri di seconda mano. Io li consideravo “libri di storia” di un tempo che sarebbe arrivato sicuramente di lì a qualche decennio. Cercavo di prepararmi al prossimo futuro. Ovviamente fumetti, cinema, cartoni animati non facevano che supportare questa mia visione delle cose. Proprio le illustrazioni di copertina di quegli albi di fantascienza aprivano finestre su mondi possibili e davano consistenza a quell’immaginario. Spesso erano illustrazioni realizzate da grandi maestri della pittura, a volte così ben fatte che davo per scontato che avessero “copiato” qualcosa dal vero.

Questa suggestione la ritrovo ancora quando, di fronte a un paesaggio che sto dipingendo en plein air, inserisco qualcosa di immaginato, come se fosse lì presente. A questa esperienza non posso proprio rinunciare.

Falcomics presenta il poster ufficiale dell'edizione 2022 tratto da un'opera di Fabrizio Spadini

D: È da una tua opera che è nato il manifesto di Falcomics 2022. Come si chiama l’opera e com’è nata?

S: L’opera si intitola Tropico e l’ho realizzata lavorando a una serie di piccoli dipinti, molto “sketchati” dove ho inserito robot dell’animazione giapponese all’interno di paesaggi tropicali, come fossero vecchie tavolette dipinte da un viaggiatore imbarcato su un piroscafo che nel XVIII o XIX secolo solcava i mari verso il sud est asiatico, l’Africa sconosciuta, il Sudamerica… una finzione “Salgariana” direi.

D: In Futuro Anteriore Oilrobots unisci iconografie nipponiche, come gli amati “robottoni” alle tecniche pittoriche dei più grandi Maestri dell’Arte come De Chirico o i Macchiaioli toscani. Come è nata questa unione?

S: Nasce dalla volontà di restituire a contenuti nati originariamente per l’intrattenimento quella valenza culturale e storica che hanno poi assunto, diventando pietre miliari della formazione socio culturale di intere generazioni.

D: Tornando alla mostra che ti vedrà protagonista a Falcomics, cosa potranno ammirare i visitatori?

S: Stiamo definendo nel dettaglio, assieme ai curatori dell’evento, l’elenco delle opere che saranno presenti in mostra. Si tratta di una panoramica di dipinti realizzati negli ultimi anni e che spazia da quelli ispirati alla pittura di “macchia” di metà Ottocento fino alle opere più recenti che si ispirano alle Avanguardie del Novecento, al Futurismo in particolare e alla Pittura Metafisica. Saranno presenti opere di piccolo, medio e grande formato.

La nostra galleria

Fabrizio Spadini

Pittore contemporaneo, Fabrizio Spadini interpreta le icone dell’animazione e del cinema del XX secolo che hanno contribuito a disegnare l’idea di futuro. Lavora come illustratore freelance per agenzie di pubblicità e case editrici. Collabora come Concept Artist con aziende che operano nel settore dell’animazione e dei videogames. Realizza la serie di coloring book Creatività Antistress per Giunti Editore.

Nel 2009 si trasferisce in Toscana, rimane affascinato dalla luce e dal paesaggio e inizia a dipingere en plein air. Il desiderio e la necessità di incontrare l’altro, come fonte di ispirazione e conoscenza di sé, lo spingono a organizzare corsi e laboratori di disegno e pittura nelle scuole, workshop di pittura en plein air e di taccuini di viaggio. In occasione di Lucca Comics & Games 2016 ha presentato il progetto Oilrobots – Futuro Anteriore.

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