Irene: il romanzo vincitore del Premio Odissea 2020

Pubblicato da Delos Digital, Irene è il romanzo di Nino Martino che ha vinto il Premio Odissea di quest’anno. Durante un’esplorazione spaziale, Roberto è accompagnato dall’intelligenza artificiale Irene. Ma si potrà fidare?

Irene il nuovo romanzo di Nino Martino

Vincitore a pari merito del Premio Odissea 2020, Irene è il nuovo romanzo di Nino Martino, già finalista allo stesso premio nel 2017. Pubblicato da Delos Digital, Irene ci porta a scoprire come si sviluppa il rapporto uomo-intelligenza artificiale durante il viaggio in solitaria di un esploratore spaziale.

Roberto e Irene, infatti, sono soli nell’affrontare il viaggio che porterà il primo a mettere piede su un pianeta alieno e, forse, a mettersi in contatto con una civiltà sconosciuta, mentre la seconda lo accompagna a cavallo tra reale e virtuale. Ma Roberto non è così sicuro di potersi fidare della sua IA che gestisce la nave.

Irene è disponibile sin da subito nell’edizione ebook al prezzo di copertina di 3,99€ sul sito di Delos Digital, mentre la versione cartacea sarà rilasciata prossimamente.

Sinossi di Irene

Quello dell’esploratore spaziale è un mestiere solitario. Ma un uomo non può viaggiare anni di pianeta in pianeta senza nessuno con cui confrontarsi. Così viene fornita un’intelligenza artificiale, una vera e propria compagna tra il virtuale e il reale, capace di gestire tutti gli aspetti tecnici della nave e di relazione umana con il suo occupante. Ma Irene è qualcosa di più. Non solo: diventa qualcosa di più ogni giorno.

E allora la domanda che Roberto dovrà porsi, mentre si trova, da solo, su un lontano pianeta alieno ad affrontare un possibile primo contatto con un’altra civiltà, fino a che punto può fidarsi della sua compagna.

Nino Martino

Cresciuto a Genova, Martino si è laureato in Fisica. Docente di matematica e fisica, ha vissuto e lavorato a Milano, Lipari e Cagliari. Negli anni Sessanta ha pubblicato racconti di fantascienza sulle riviste Oltre il cielo, Galaxy e Galassia; ha poi co-fondato e co-diretto due riviste: Il Gioco della materia e delle idee per il dipartimento di Fisica di Genova e Asterischi di Fisica a Cagliari. Ha pubblicato il saggio Educazione scientifica e curricolo verticale (2015) e dirige il sito La Natura delle Cose, dove pubblica i suoi lavori assieme a un gruppo di scienziati, filosofi e critici letterari. Attualmente in pensione, continua la sua attività di formatore per insegnanti ed è tornato a dedicarsi alla sua grande passione: la fantascienza. Dopo essere arrivato in finale al Premio Odissea nel 2017 col romanzo Errore di prospettiva, con Irene ha vinto il premio nel 2020, a pari merito con Franci Conforti.

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