L’infinita leggerezza dei quanti: il nuovo romanzo solarpunk di Alessandro Fambrini e Stefano Carducci!

Pubblicato da Delos Digital, L’infinita leggerezza dei quanti è il secondo romanzo della collana dedicata alla fantascienza solarpunk a cura di Franco Ricciardiello.

L'infinita leggerezza dei quanti

Torniamo a parlare di fantascienza solarpunk con L’infinita leggerezza dei quanti, il nuovo romanzo breve di Alessandro Fambrini e Stefano Carducci. Questo titolo si inserisce nella collana Atlantis curata da Franco Ricciardiello, di cui vi avevamo parlato in occasione del lancio di Cinque stagioni su Eureka di Davide Del Popolo Riolo, Premio Urania 2019.

Per un esperimento finito male, Joseph Lovato si ritrova in una realtà parallela dove scopre un mondo diverso dalla distopia a cui appartiene. Qui trova una società incentrata sulla scienza che ha vinto sul suo peggior nemico: la natura umana. Ma le minacce sono sempre dietro l’angolo.

L’infinita leggerezza dei quanti è disponibile nella sola versione digitale sul sito Delos Digital e su Amazon al prezzo di copertina di 2,99€.

Sinossi de L’infinita leggerezza dei quanti

Alzi la mano chi pensa che il nostro sia il migliore dei mondi possibili. Di certo non lo pensa Joseph Lovato, costretto dalla paranoica Giunta militare al governo a diventare soggetto di un esperimento dall’esito incerto: per provare l’utilità pratica delle ipotesi sulle particelle elementari, verrà “trasferito” istantaneamente come un oggetto quantistico tra due punti distanti. Qualcosa non funziona secondo le previsioni, Lovato si ritrova in una realtà parallela, agli antipodi rispetto al presente distopico da cui proviene.

La società cui appartengono Mary, Peter e gli altri scienziati che entrano in contatto con lui, è una specie di anarchia democratica, decentrata in America settentrionale, decisamente orientata alla scienza, con un impatto antropico sostenibile per l’ambiente. Nella migliore tradizione della fantascienza sociologica, Carducci e Fambrini raccontano una società utopica che ha vinto contro il nemico peggiore: la natura umana. Tuttavia, l’utopia è circondata avversari agguerriti che preparano un’invasione, e Lovato sarà chiamato a contribuire, con la sua preparazione scientifica, a debellare la minaccia.

Alessandro Fambrini

Nato a Seravezza (Lucca) nel 1960, Alessandro Fambrini lavora presso l’Università di Trento. Si occupa di letteratura tedesca di Ottocento e Novecento; in particolare dei rapporti tra avanguardia e tradizione nel fin de siècle come lente d’ingrandimento per una definizione e una migliore comprensione della modernità. Ha pubblicato lavori tra gli altri su Kurd Laßwitz (Apoikis, ovvero I sogni della scienza sono un mondo senza scienziati, 1999), Egon Friedell (Egon Friedell precursore dello Steampunk?, 2002), Franz Kafka (Tentativi di evasione. Kafka e Houdini, 2003). Al fantastico e alla fantascienza ha dedicato e dedica un impegno non secondario come autore (racconti e romanzi su numerose pubblicazioni del settore, tra le quali Urania e Robot) e come critico (numerosi i suoi articoli e saggi pubblicati su Futuro Europa, Robot, Nova sf* e Anarres, che ha fondato insieme a Salvatore Proietti nel 2012).

Stefano Carducci

Nato a Mestre nel 1955, Stefano Carducci è informatico di professione, critico e traduttore ed ha pubblicato novelle e racconti. Insieme ad Alessandro Fambrini ha pubblicato il romanzo Ascensore per l’Ignoto con Mondadori. Fra i principali autori tradotti Sturgeon, Vonnegut, Priest, Moorcock, Shepard, K.S. Robinson, Aldiss, Watson, Bishop. L’ultimo saggio è stato pubblicato sul n. 2 della rivista Anarres della Delos Books.

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