La recensione de I due mondi di Eva, il romanzo di Marta Duò!

Eva ha quindici anni, due genitori iperprotettivi e i bulli della scuola contro. Per sfuggire ai suoi problemi si rifugia in un mondo alternativo, che rischia di intrappolarla per sempre. La nostra recensione de I due mondi di Eva, il nuovo romanzo di Marta Duò.

I due mondi di Eva di Marta Duò, la nostra recensione

«Durante la notte di Halloween, i sogni possono rivelare mondi inquietanti oltre il velo». E quando a fare questi sogni è un’adolescente che odia la propria vita, il risultato non è sempre quello sperato. Apriamo così la nostra recensione de I due mondi di Eva, il nuovo romanzo di Marta Duò pubblicato da Nero Press Edizioni di cui vi parliamo di seguito.

Prima di lasciarvi alla nostra riflessione, vi invitiamo a leggere la sinossi nell’articolo di segnalazione del libro e ad ascoltare l’intervista all’autrice, che trovate infondo a questa pagina o sulle vostre applicazioni di podcasting preferite.

Incipit: tutto inizia con Halloween

La notte di Halloween è speciale per Eva. È il giorno di compleanno della sua migliore amica. Tuttavia, i suoi genitori super religiosi non vogliono che prenda parte ai festeggiamenti. Tormentata dai bulli per essere stata adottata, la ragazza inizia a isolarsi dal mondo che la circonda, fino a crearsi una sua personale realtà alternativa.

In questo mondo lei è libera. Non ci sono bulli. Non ci sono genitori oppressivi. Può andare dove vuole. Ma poco a poco, quella stessa realtà inizia ad assorbirla sempre di più, fino a porla davanti a una scelta: rimanere lì per sempre o tornare indietro a una realtà che detesta.

La nostra recensione de I due mondi di Eva

Chi è Eva, la protagonista del romanzo?

Eva è una quindicenne come tante. Una ragazza normale in un liceo normale. I suoi guai iniziano quando una professoressa, parlando a voce troppo alta in corridoio, rivela a un altro insegnante che è stata adottata. Di lì a poco, si ritrova al centro di una serie di scherzi sempre peggiori, che sfociano in atti di bullismo e cyberbullismo.

Come molti adolescenti, la ragazza non ha armi con cui difendersi. I suoi genitori non capiscono la situazione e lei non riesce a parlargliene. Gli insegnanti del liceo sono troppo distanti dagli studenti, al punto da non rendersi conto di cosa succede in classe quando non sono presenti. L’unica ancora di salvezza di Eva è Sandra, la sua migliore amica. Ma nemmeno con lei riesce a essere completamente onesta, nonostante i ripetuti tentativi dell’altra di farla aprire.

Man mano che la situazione peggiora, l’unica soluzione che Eva trova accettabile è quella di isolarsi. Creare un mondo tutto suo, dove poter essere libera dalle persecuzioni e dalle oppressioni. Ma come lei stessa imparerà, la paura e l’isolamento sono i primi passi di una spirale autodistruttiva che la porterà verso la depressione e non a risolvere il problema.

I due mondi di Eva di Marta Duò

Un romanzo che spinge a riflettere

Ci sono tanti modi di leggere un romanzo, ovviamente. Lo stile di scrittura de I due mondi di Eva è molto pulito e attento ai dettagli. L’ansia e l’angoscia della protagonista sono trasmessi al lettore con frasi brevi, veloci, che portano istintivamente ad accelerare il battito del cuore insieme a quello di Eva. Le dinamiche familiari e con le amiche sono ben costruite. Possiamo, quindi, definirlo un libro godibile e una piacevole lettura.

Ma l’avere di fronte un romanzo per ragazzi non deve trarci in inganno. Poter leggere una storia di bullismo e isolamento dal punto di vista della vittima porta con sé un’ovvia riflessione. Com’è possibile che le persone intorno a lei non se ne siano rese conto? Eva mostra chiaramente i segni di un problema: i voti peggiorano drasticamente, parla poco e niente, inventa scuse. Nonostante questo, gli adulti risultano ciechi alla situazione della ragazza, mentre i pochi che provano a starle vicino sono le amiche, vecchie e nuove. Ma anche loro, disarmate di fronte al problema, non riescono a offrirle nessuna soluzione.

La seconda domanda che ci pone, invece, è: come affrontiamo il problema? Al progressivo peggioramento della ragazza, infatti, si contrappone una situazione che le si chiude intorno e la schiaccia. I genitori danno la colpa a Internet e alle “brutte amicizie”, gli insegnanti non si capacitano di come sia potuto accadere, ma nessuno assume un ruolo attivo nell’aiutare la ragazza.

Queste sono solo le riflessioni di chi vi scrive. Leggendo il romanzo ognuno avrà la possibilità di viaggiare con Eva e trovare le proprie. Se nella vostra quotidianità vi relazionate con degli adolescenti, questo libro “per ragazzi” è anche per voi.

L’intervista a Marta Duò

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